Credito, le aziende meno strutturate non riusciranno a coprire gli impegni assunti con nuovi mutui

Bianca (Fiepet – Confesercenti): «Credito, le aziende meno strutturate non riusciranno a coprire gli impegni assunti con nuovi mutui»
Il coordinatore nazionale Area Pubblici esercizi e Turismo (#Fiepet): «Preoccupati per la scadenza della moratoria ma anche per la difficoltà di trovare personale. Servono misure di contenimento dei costi o caleranno i consumi e i margini delle imprese»
Il tema della carenza di personale rischia di esplodere in tutta la sua veemenza con la bella stagione. Ma non è l’unico nodo che salta al pettine. #CorradoLucaBianca, Coordinatore Nazionale Area Pubblici Esercizi e Turismo.
Dopo il rimbalzo, una nuova frenata: qual è la situazione nei #pubbliciesercizi, imprese e #turismo rispetto al caro energia? L’inflazione blocca i consumi?
«Il caro-bollette non erode solo i margini delle imprese, che hanno visto triplicare i costi fissi, ma riduce anche il budget che le famiglie possono dedicare alle vacanze.
Bisogna prorogare le misure di contenimento dei prezzi energetici e dei carburanti anche per la stagione estiva, e agevolare l’ammodernamento e l’efficientamento, anche energetico, della rete delle strutture ricettive».
La stagione è alle porte, c’è un problema di personale? Si preferisce il reddito di cittadinanza? I neet non hanno interesse a lavorare?
«Una volta ci arrivavano tanti curriculum di lavoratori stagionali come di studenti universitari che cercavano di arrotondare. Adesso niente. Eppure le nostre imprese quando assumono lo fanno con contratti regolari».
La fine della moratoria sui mutui quali conseguenze avrà sul sistema imprenditoriale?
«Le aziende sono ancora in affanno, è indubbio; si sta ripartendo, ma veniamo da 3 anni complicatissimi; le aziende meno strutturate non riusciranno a coprire gli impegni assunti con nuovi mutui. Siamo molto preoccupati».
Come si riparte? Cosa propone #Confesercenti?
«Purtroppo, le tensioni internazionali pesano sulla ripresa della domanda straniera, e la stangata su carburanti, luce e gas su quella italiana.
Bollette e preoccupazione per la guerra rischiano di condizionare i viaggiatori più del rischio pandemia, che ormai fa meno paura.
È quindi ancora necessario sostenere il comparto: subito con promozioni, grandi eventi e misure per il lavoro; sul medio-periodo con investimenti in digitalizzazione e ecosostenibilità, per modernizzare il sistema ricettivo ed intercettare nuove tendenze di consumo.
Gli operatori della filiera turistica hanno già dato testimonianza della loro capacità di resilienza: ora sta al Governo fare il possibile per sostenere questa parte fondamentale per il Pil e per l’occupazione del Paese».
Stralcio da cuoreeconomico.com